ARTIST
Giacomo De Luca
TITLE
Cinguettii AA Around
DATE
2025
DEPARTMENT
Performance, Video Arte, Installazione
DURATION
da 10' in su, variabile
STATO
Primo Studio
COPYRIGHT
© 2025 Giacomo De Luca
SOMMARIO
“Cinguettii AA – melodie d’aria e d’acqua” (primo studio) è una performance site-specific, ideata originariamente per gli spazi interstiziali di Triennale Milano, durante il percorso di ricerca FOG Machine 2025.
L'intervento performativo e itinerante abita spazi interstiziali all'interno di luoghi istituzionali, teatrali, sacri, non convenzionali, abbandonati, urbani e naturali, dissolvendo il confine tra interno ed esterno, tra ambienti pubblici e privati. L’esperimento — una diramazione di Come stare al mondo? / How to be in the world? — espande la ricerca sui processi fisiologici e sulla migrazione del suono attraverso la generatività del respiro spazializzato, che si fa canto d’uccello: l’inizio di una nuova economia del movimento, la matrice di un’azione che restituisce l’essenza del gesto attraverso l’emissione sonora e la sua propagazione nell’ascolto. Un suono vibrante che trasfigura il dissenso in melodia, il respiro in presenza, il gesto in ascolto.
Il performer, utilizzando un fischietto ad acqua (uno strumento a fiato in terracotta radicato nelle tradizioni rurali del Sud Italia, legato ai riti agrari, alla fertilità e all’infanzia), struttura le proprie azioni in dialogo con l’ambiente e attorno a un ciclo di respirazione consapevole articolato in quattro fasi: inspirazione/espansione, apnea/sospensione, espirazione/decelerazione ed esaurimento/erosione. Tra il respiro e l’emissione, l’artista apre una pratica diaframmatica esplorando come il suono si generi all’interno del corpo e da esso si irradi. Un processo fisiologico e generativo che diventa composizione fisica, dove movimento e suono si fondono in uno stato di presenza.
L’atto performativo, come una processione laica, si fa espressione di resilienza poetica: il respiro diventa metafora della voce del popolo, un’esteriorizzazione che si affina e si trasforma in canto d’uccello. Un’eco che erompe nel silenzio dell’oblio contemporaneo, risuonando come protesta, richiamo all’essenziale e riaffermazione della libertà d’espressione.
Il fischietto — a forma di uovo o di uccello senza arti — diventa una protesi: estensione del respiro, “utero sonoro” che emette cinguettii capaci di scolpire un paesaggio sonoro in divenire. Quando le labbra incontrano il beccuccio, si inumidiscono d’acqua, nutrite da gocce amare che evocano il liquido amniotico. Il suono che ne emerge diventa una necessità: sfogo, confessione, grido, lamento, richiesta d’aiuto e di attenzione. Un istinto delicato che scorre nel quotidiano — nell’attesa, nella riflessione, nel risveglio della solitudine — fondendo intimità e riflessione sul corpo come luogo di risonanza.
PARTNERS
Sviluppato nell'ambito TRIENNALE MILANO - FOG MACHINE FESTIVAL 2025.
RESTITUZIONI
2025 P.I.A at Museo Castromediano Sigismondo di Lecce.
2025 Triennale di Milano - FOG Machine.
Dance
Performing Art
Contemporary Art
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GIACOMO DE LUCA
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